Camille Pissarro

St-Thomas, Antille 1830 - Parigi, 1903


Testo di Irene Tribuzio



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Entrata del villaggio Voisins 1872 tela cm. 45 x 55 Museo d'Orsay, Parigi entrata In questo quadro si avverte subito l'intensa luminosità solare e con essa tutta l'attenzione con la quale il pittore ha riprodotto "il movimento" degli oggetti disegnandoli con le giuste proporzioni e la corretta prospettiva. La luce del sole che tramonta rende tremula l'ombra degli alti alberi che costeggiano il viale. L'impressionismo di questo quadro spicca per le caratteristiche di voler cogliere l'attimo e di voler imprigionare la luce in giochi di colore. Emerge anche l'aspetto per il quale si nota il suo amore per la vita e per il lavoro umile che svolgono gli uomini a contatto con la natura aggiunto al fatto che il motivo della strada è uno dei preferiti di Pissarro. Il taglio quasi verticale della composizione, delimitata dall'orizzonte basso della campagna, favorisce l'impressione di fermezza e chiarezza nella struttura del dipinto.
Peasant Girl with a Straw Hat 1881
olio su tela, 73,4x59,6
Ailsa Mellon Bruce Collection
ragazza Pisarro rappresenta scene rustiche di uomini e donne per il fatto che vedeva la fatica che costoro provavano conducendo una vita onesta. Nelle prime opere di questo genere, Pissarro rappresenta anonime figure di contadini; mentre dopo il 1880, queste immagini diventano più grandi, intente a ritrarre un soggetto in particolare, pensoso e meditativo, come in questo quadro. In "Peasant Girl with a Straw Hat" si nota il suo interessamento nelle tecniche di pittura, dell'utilizzo del colore. L'aver capito come questo è modificato dalla luce riflessa può essere visto nelle ombre verdi sotto il mento e in quelle viola del fiocco del suo cappello. Si possono distinguere inoltre alcune zone della superficie, in cui, da quanto è lavorata, sembra che sia stata usata la vernice.
Place du Carrousel, 1900
olio su tela, 54,9x65.4
Ailsa Mellon Bruce Collection
place Pissarro iniziò a dipingere scene urbane solo verso la fine della sua carriera, quando, per il problema agli occhi non potè più dipingere all'aperto. Affittò, quindi, delle stanze che si affacciavano sulle strade di Rouen, Parigi e altre città. Probabilmente influenzato dalla pittura di Monet, iniziò a lavorare simultaneamente su differenti tele, dipingendo lo stesso soggetto ma con variazioni di luce e climatiche. Questo, infatti, è uno di ventotto quadri delle Tuileries che dipinse da una camera d'albergo. Gli edifici rappresentati fanno parte del Louvre. Con questo punto di vista risaltano molto le ombre e i palazzi interrotti. In questa maniera Pissarro coglie l'incessante attività della città. Con il movimento del suo pennello, Pissarro non si limita a dipingere, ma ricostruisce i progressi di movimento delle ruote dei carri, delle chiome degli alberi, delle persone.
Sole di primavera nel prato a Eragny 1887
olio su tela, 54,4x66,6
Museo d'Orsay, Parigi
primavera La tecnica di questo dipinto è visibilmente diversa, infatti questo è il periodo in cui Pissarro sperimenta il puntinismo. Questa raffigurazione dona vita e movimento al prato, al cielo e ai pochissimi alberi questo perchè non è un puntillista che ritrae il paesaggio, ma un impressionista, quindi non verrà mai rappresentata l'immobilità astratta di un paesaggio, viene invece rappresentato il movimento e un senso di libertà. Pissarro, anche se con questa tecnica crea diversi capolavori, si renderà conto di aver intrapreso una via che gli impedisce di seguire le proprie sensazioni e di rappresentare, la vita, il movimento e quindi la abbandonerà.
Natura morta 1867
olio su tela, 81,2x100,3
The Toledo Museum of Art, Toledo (Ohio)
natura morta Dipinta con pennellate larghe e con la spatola, questa grande tela rimane una delle più efficaci nature morte di Pissarro. Pochi oggetti della vita quotidiana sono raggruppati in una composizione classica in cui le linee orizzontali sono bilanciate da quella verticali dei mestoli appesi, dalla diagonale del pezzo di pane e dalla curve della caraffa.
La prima colazione 1881
olio su tela, 63,7x53,8
The art institute, Chicago
colazione Il dipinto mostra una giovane donna, forse una contadina, seduta preso una finestra, nell'atto di bere una tazza di caffè. Esposto a Londra, fu accolto con freddezza, ma Pissarro, con orgoglio, scrisse a proposito di quest'opera:"Mai più farò qualcosa di più curato, di più rifinito. Tuttavia, questo tipo di dipinto viene considerato addirittura grossolano a Londra." L'opera ha in realtà forme molto pure e grande sottigliezza di colori. La scelta del tema riflette l'interesse di Pisarro per la gente di campagna e per la loro condizione. Le sue figure, come si può notare anche in altre opere, sono spesso malinconiche.
Autoritratto 1873
olio su tela, 55x46
Museo d'Orsay, Parigi
autoritratto Pissarro dipinse pochi ritratti, e dedicò alcuni tra questi a se stesso. Qui il pittore ha 43 anni: la barba lunga e folta che comincia a ingrigire lo fa apparire più vecchio; la sua espressione è severa ma gentile. Questo, inoltre, è l'unico autoritratto della maturità dell'artista, che si ritrarrà di nuovo solo negli ultimi anni della sua vita. In questo, specialmente, sembra di leggere quel che Pissarro scriveva dieci anni dopo al figlio Lucien: " Ricordati che sono di temperamento rustico e malinconico; posso piacere solo dopo che mi si frequenta un pò, e purchè ci sia un granello di indulgenza in chi mi guarda".
Le Fond dell'Hermitage, Pontoise 1879
Olio su tela cm. 126 x 163
Museum of Art, Cleveland
Sembra che questo quadro sia stato esposto alla quarta mostra degli Impressionisti che si tenne nel 1879. LE FOND DE L’HERMITAGE, PONTOISE è una delle più grandi tele dipinte da Pissarro. Essa sintetizza l'itinerario artistico condotto dall’artista nell’ultimo decennio e nello stesso tempo introduce un fare più dettagliato, che caratterizza alcune opere degli ultimi anni del 1870. Rispetto ad altri dipinti che sviluppavano il motivo del sottobosco questo si distingue per la scelta di una scala più ampia. Tutto il gioco luminoso della superficie delle foglie risulta notevolmente esaltato da questo ingrandimento. La luce viene attenuata dalle foglie degli alberi, effetto molto studiato anche da Monet, mentre il modo in cui l'artista rappresenta i tronchi degli alberi ricorda in parte il procedimento adottato da Cézanne. Sia Pissarro che Cézanne cercano di ridurre la forma degli oggetti in blocchi, in zone di colore che possono sembrare astratte, invece acquistano valore se messe in relazione alle altre forme. Del resto nel periodo che va dal 1870 al 1880 i due artisti furono in continuo contatto.
Piazza del vecchio cimitero a Pontoise 1872
Olio su tela cm. 55,8 x 91,4
Carnegie Institut a Pittsburgh
Pissarro presentò questo suo lavoro alla seconda Esposizione Internazionale di Pittsburgh nel 1897. La tela mostra un incrocio di strade che delimita, in primo piano, un vasto spazio che accoglie un gruppo di case e giardini. Poche persone, velocemente disegnate, popolano la veduta, un uomo che si avvia verso sinistra, la donna con la bambina che passeggia riparandosi dal sole con un ombrellino, un piccolo corteo di donne nei pressi di una carrozza. La giornata è limpida, si avverte nell'aria una tranquillità che invita a penetrare nell'atmosfera serena della composizione.

Fonti:

http://www.ciao.it/Camille_Pissarro__Opinione_1128103

http://sauvage27.blogspot.com/2008/08/la-pastorella-la-bergre-camille.html

Pisarro, gli impressionisti e la pittura dell'800. Febbri editori.